23 Gennaio 2012

Mai abbastanza

Lentamente muore

chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marcia,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.

 

Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco

e i puntini sulle “i”

piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle

che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno

di uno sbadiglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti all’errore e ai sentimenti.

 

Lentamente muore

chi non capovolge il tavolo,

chi e’ infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza

per l’incertezza per inseguire un sogno,

chi non si permette

almeno una volta nella vita

di fuggire ai consigli sensati.

 

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

 

Muore lentamente

chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare;

 

chi passa i giorni a lamentarsi

della propria sfortuna o

della pioggia incessante.

 

Lentamente muore

chi abbandona un progetto

prima di iniziarlo,

chi non fa domande

sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde

quando gli chiedono

qualcosa che conosce.

 

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo

di gran lunga maggiore

del semplice fatto di respirare.

 

Soltanto l’ardente pazienza porterà

al raggiungimento

di una splendida felicita’.

(Martha Medeiros)

Tags: citazioni
 
31 Dicembre 2011

Cosa vi auguro e mi auguro

Giro di boa, se ne sta per andare un anno che per me è stato davvero complesso, e un altro che si preannuncia complesso un po' per tutti sta per arrivare. 

Niente buoni propositi da queste parti, ci mancano solo quelli a rompermi le scatole, ma tanti sogni e auguri di cose belle e possibili, per voi e pure per me, e ve le riassumo con questa bellissima citazione che ho scritto qui sotto e con una serie di belle cose sottoforma di immagini tratte da quel balsamo per tutti i mali che è Pinterest (a me risolleva l'umore, avete provato?)

Vi auguro sogni a non finire

la voglia furiosa di realizzarne qualcuno

vi auguro di amare ciò che si deve amare

e di dimenticare ciò che si deve dimenticare

vi auguro passioni

vi auguro silenzi

vi auguro il canto degli uccelli al risveglio

e risate di bambini

vi auguro di resistere all’affondamento,

all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.

Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.

Jacques Brel

Vi auguro e mi auguro frivolezza, voglia di bello, voglia di cose luccicanti, che luccicante può essere anche una goccia di pioggia dalla quale intravedere l'arcobaleno. Vi auguro di innamorarvi della bellezza, perchè solo innamorandosene la si può trovare un pezzetto ogni giorno sulla propria strada

 

Vi auguro, se avete dei bambini per casa, di potervi godere i loro sorrisi e le loro mani senza pensare alle bollette da pagare o ai soldi che non ci sono per mandarli alla gita scolastica o al corso di nuoto. Mi auguro che possiate vedere la serenità nei loro occhi, specchio della serenità che vedono nei vostri

 

Vi auguro momenti come questo qui sotto con la persona che vi siete scelta come compagno di vita, ma anche con quella che vorreste ma lei/lui ancora non lo sa. Vi auguro di ridere tanto insieme. Di voi e per voi

Vi auguro, (se siete astemi passate al punto successivo) di godervi qualche buon bicchiere con gli amici. Quello che più vi piace come contenuto, ma godetevo, lentamente. Perchè ogni tanto secondo me fa pure bene. O solo perchè vi piace

Vi auguro di tornare un po' ragazzine e di sognare un po' sulla foto di un bel ragazzo come questo qui sotto, che poi fa pure film bellissimi e sembra che ce l'abbia tutte lui le qualità del mondo. Vi auguro anche di avere la certezza che non è mai così, e chi sembra perfetto ha tanti di quei difetti che.. pfui

Vi auguro un posto del cuore dove rifugiarvi per ricaricarvi. Una casa, un prato, una tenda, una sedia, un letto, una coperta, uno spicchio di cielo. Il vostro posto è vostro e basta e solo voi saprete cosa vi fa bene. sapere che c'è per potercisi rifugiare però... è già tanto

Vi auguro di avere o consolidare una vostra rete di sicurezza che vi sostenga quando sentite di cadere o quando cadete proprio. Una rete di sicurezza per voi e per la vostra famiglia, fatta di parenti, amici, maestri, fatta di persone sulle quali davvero credete di poter contare

Vi auguro di traboccare di passione, poi, tanta, sana, non politicamente corretta.

Tutte le immagini con le relative fonti le trovate sul mio Pinterest qui

Tags: io
 
28 Dicembre 2011

I biscotti di Natale sono più belli e più buoni dopo Natale

 

Finalmente sono riuscita a fare i biscotti di natale che mi ero prefissata e ovviamente ci sono riuscita solo DOPO Natale, ma va bene lo stesso no? in fondo li ho fatti il 27 dicembre mica il 2 giugno...

Ne ho fatti metà decorati solo con glassa reale bianca e metà con la finestrella tipo vetro fatta con le caramelle duro. Per l'impasto ho usato lo stesso trovato su questo bellissimo blog che vi consiglio e dal quale ho intenzione di attingere per tante altre belle ricettine

>>> TRATTORIA DA MARTINA

Ovviamente sono biscotti molto di moda anche perchè davvero facili quanto scenografici e buoni, quindi li troverete proposti e riproposti in tantissimi altri blog e siti di cucina.

Per la glassa non ho fatto altro che montare a neve fermissima un albume con 120 gr di zucchero a velo ed è venuta fuori davvero una glassa splendida, bianchissima, lucida e golosa con la quale ho decorato alla bell'è e meglio i biscottini. Per aciugarsi la glassa ha impiegato circa 2-3 ore

Vi piacciono?? Io son proprio soddisfatta, son come una bambina e nelle cose che faccio per me, oltre al gusto, l'aspetto visivo è importantissimo e questi biscottini mi hanno soddisfatta in entrambi i casi!

 

Tags: natale cucina
 
24 Dicembre 2011

Biscotti in barattolo (decorato) da regalare: i regali per le mie amiche

Ecco cosa ho regalato quest'anno alle mie amiche. Il regalo richiede un po' di lavoro da parte di chi lo fa, e anche da parte di chi lo riceve. In pratica si regalano dei barattoloni ripieni degli ingredienti che serviranno per fare i biscotti, con la ricetta per farli (chi li riceve dovrà solo assemblare aggiungendo gli ingredienti freschi). Io ho decorato i tappi dei barattoli con stoffine colorate e bottoni in ceramica Buttonmad

 

Ricetta dei biscotti in barattolo avena e cioccolata: quella di Cafè creativo

Free printable gift tag di Ma che davvero (non sono splendide?)

 

 
13 Dicembre 2011

Mercatino di Natale Vintage Market Domenica 18 Dicembre 2011 dalle 17 - Roma Circolo degli Artisti

 

Imperdibile come sempre il Vintage Market del Circolo degli Artisti edizione natalizia! Vintage market e non solo..per i vostri regali di Natale!

18 Dicembre dalle 17.00 in poi oltre 100 banchi tra i quali quello di Vyrtuosa dove troverete regali per amici e parenti, decorazioni natalizie, regalini per i più piccini e tutti i classici vyrtuosi come le collane perlone o quelle con le bolle all'uncinetto!!

VI ASPETTOOOO

 
08 Dicembre 2011

Regali Vyrtuosi per il tuo Natale

 

CIAO

Se Vyrtuosa vi aspetta per i vostri regali di Natale. Se hai acquistato, indossato o regalato qualche mia creazione, quindi in prossimità del Natale volevo ricordarvi che potete scegliere le mie creazioni per dei regali fatti a mano e personalizzati, creati apposta per chi li riceverà! (o per te, perchè no?)

Vi invito a sfogliare gli album con le mie creazioni
QUI

o nei vari
album della mia pagina Facebook

Naturalmente potrete anche richiedermi creazioni che non sono presenti, personalizzate e su misura.


Ti aspetto su Facebook, via mail, su Twitter  e su Pinterest

Buon Natale!!

Proponiamoci di comprare i regali di Natale da piccoli imprenditori, dal vicino che vende dal catalogo, oppure dalla creativa che fa orecchini, dall'amica che vende su internet coperte all'uncinetto. Facciamo in modo che i nostri soldi arrivino a gente comune che ne ha bisogno e non alle multinazionali. Cosi facendo molte piu persone potranno vivere un Natale felice. (Se sei d'accordo puoi anche copiarlo nella tua bacheca FB o sul tuo blog)
Perchè comprare regali fatti a mano è presto detto, lo avevo già scritto tempo fa ma lo ribadisco 


 1 - Sono pezzi unici nella maggior parte dei casi, e tutti hanno un grande valore artistico
2 - Nella maggior parte dei casi costano poco
3 - Anche se si rompono sai a chi farli aggiustare e la garanzia è illimitata
4 - Sono stati creati per passione
5- Se desideri qualcosa di particolare che non trovi in commercio, puoi sempre chiedere di creartelo su ordinazione, oppure di modificare e personalizzare pezzi già esistenti
6. Puoi regalare a chi ami la sensazione di avere qualcosa scelto appositamente per lui e non in serie
7. darai una mano agli artigiani e piccoli imprenditori, punto fondamentale in questo momento momento storico di crisi economica e fallimenti obbligati della piccola imprenditoria)

 
02 Dicembre 2011

A Natale regala un cerchietto pieno di borchie

Dopo gli orecchini, è la volta dei miei amati cerchietti (GUARDA TUTTI I MIEI CERCHIETTI SU FACEBOOK) e questi cerchiettii mi piacciono davvero tanto... sono in raso e sopra ho applicato delle broche geometriche in pannolenci sormontate da decorazioni di borchie, perline e piccoli dettagli come un cuoricino di pannolenci o degli strass. Li trovo davvero carini, essenziali e perfetti per sbrilluccicare durante le feste, con un'anima rock!

 
20 Novembre 2011

A scuola di danza. Unico maschio con le mezzepunte.. ma di tendenza!

 

 

 Billy, posso chiederti quali sensazioni provi quando danzi?

- Non so, all'inizio sono un po' rigido. Ma dopo che ho iniziato, mi dimentico qualunque cosa ed è come se... come se sparissi. Come se dentro avessi un fuoco. Come se volassi. Sono un uccello. Sono... elettricità. Già, elettricità.

Dal film Billy Elliott di Stephen Daldry 2000

Nicco ha iniziato da circa due mesi a fare danza, anzi musico-danza a scuola. Non scuola di danza ma danza a scuola. Si poteva scegliere tra piscina e musicodanza. 

Nicco ha scelto subito e senza esitazioni la seconda. Non perchè non ami la piscina, abbia paura dell'acqua etc, voleva proprio fare danza, senza se e senza ma. 

 Nicco ha 4 anni e frequenta il secondo anno di scuola materna, anzi scuola dell'infanzia. E' l'unico maschietto del suo corso di danza. 

A lui non importa e sono così fiera che non veda in questo niente di strano e per emulazione, non voglia fare quello che fanno i maschi, ma quello che vuole lui.

Venerdì scorso sono arrivate le famose scarpette, le mezzepunte nere che l'insegnante ha comprato per lui, e sono così tenere, queste scarpette numero 28, le prime 

che vedo (io non ho mai fatto danza classica, solo danza sportiva ma molti anni dopo di lui)

 

Nicco adora queste lezioni e aspetta il venerdì con impazianza, e soprattutto balla. Balla qualunque cose, qualunque musica di pubblicità che abbia un 

ritmo che lo ispira, qualunque siglia di cartone animato, soprattutto del suo preferito "pippi calzelunghe" (lo che non è un cartone ma ci siamo capiti no?)

Ora però a me pare davvero strano che nel corso di Nicco siano tutte femmine e solo lui, secondo me anche ad altri ragazzini sarebbe piaciuto ma non lo fanno o perchè i genitori non reputano adatta la danza per i maschietti (non sarebbe la prima volta che sento i deliziosi paragoni tra danza maschile e omosessualità per forza), o perchè gli stessi bimbi preferiscono fare quello che fa la maggioranza. Voi che ne pensate?

Comunque dovreste vederlo Nicco che sente la musica giusta, cambia espressione, si erge sulle punte e volteggia, inventando passi che so per certo non fa al corso.

Fantastico! Inevitabile non farsi venire in mente Billy Elliott. Ma pare che mio figlio cavalchi una tendenza già consolidata. Le scuole di danza classica si stanno riempiendo di aspiranti ballerini maschi. In pochi anni, le iscrizioni sono aumentate del 20%, tanto da costringere le accademie di danza a creare delle classi formate esclusivamente da bambini e ragazzi. 

Tanti piccoli che si avvicinano alla danza, vengono «ispirati» (anche) dal piccolo schermo. «I bambini che vogliono ballare, soprattutto i maschi, è perché hanno visto qualcosa in teatro o in tv, ma la maggior parte di loro ha la danza classica nel cuore». 

E parla di un «fenomeno classica al maschile» quasi del tutto italiano, «i ballerini maschi sono in aumento e sono molto più bravi delle donne, l' anno scorso abbiamo avuto un' annata fantastica». Raddoppia il numero dei maschietti sulle punte anche all' Accademia nazionale di danza di Roma, «il bello - spiega un' assistente - è che anche se piccoli arrivano qui con le idee già molto chiare, sono determinati e disciplinati, sognano la Scala e l' Opera e invidiano Roberto Bolle».

E i genitori «sono così fanatici, compresi i padri». Qui ci sono molte classi per soli maschi, «perché ogni anno ce ne sono di più». Così come al Mas, Music Arts & Show, di Milano, dove è stata appena creata una sezione di danza formata da soli maschi. «La tv ha un peso fondamentale in questa disciplina - racconta Antonella Bruno, una delle direttrici dell' accademia che forma professionisti dello spettacolo, inclusi ballerini classici -, ma credo sia anche finalmente caduto il pregiudizio che voleva il mestiere del ballerino solo per omosessuali». Anzi, gli aspiranti ballerini hanno tra i loro idoli danzatori come Bolle e Kledi, l' albanese scoperto dalla tv, «modelli che invece esprimono una grande virilità». Ma su tutti, l' icona, l' irraggiungibile, resta sempre Rudolph Nureyev, «è l'artista più completo, nella sua danza c' è tutto». 

La cosiddetta danza sportiva (quella di Ballando con le stelle, per capirci), a tutti gli effetti assimilata dal Coni a una disciplina come calcio e tennis, e la danza moderna (hip-hop e street) sono entrambe adatte anche ai maschietti. La danza classica attrae soprattutto le bambine ma non mancano i ragazzini che vogliono seguire le orme di una star mondiale come Roberto Bolle. 

• Benefici fisici: in ogni sua versione, può considerarsi un'attività sportiva delle più complete, che assicura un buon tono muscolare e un armonico sviluppo del fisico; giovamenti anche per il cuore e lo smaltimento dei grassi. 

• Benefici sulla personalità: incrementa la capacità di manifestare e superare paure e fobie e migliora l'autostima; sviluppa la socialità. 

• Inizio attività formativa consigliata: 4-5 anni. 

• Inizio attività agonistica (per la danza sportiva): 6 anni. 

• Rischio traumatico: 3. Perché sia sempre e solo di beneficio al corpo dev'essere praticata sotto la guida di insegnanti esperti, e previo controllo medico delle condizioni di salute. Nella danza classica gli infortuni più frequenti sono infiammazioni ai tendini, mentre nelle discipline fisicamente più impegnative e a maggior contenuto acrobatico si rischiano traumi ai legamenti e strappi muscolari. 

• Sconsigliato a chi soffre di patologie muscolo-scheletriche. 

• Impegno: molto alto. 

• Varianti: capoera, breakdance

FONTI: 

Mezzepunte

Principe Kamar

OK Salute, gli sport adatti ai bambini

 

 
19 Novembre 2011

Da una cintura metal agli orecchini in pannolenci con le borchie! Rock!

Non è la prima volta che lo faccio lo devo ammettere. Ricordate il mio cerchietto con le BORCHIE, ricavate da una vecchia cintura trovata in un mercatino? bene ne avevo trovato poi un'altra,piena zeppa di borchie belle grandi, quadrate, in perfetto stato. Pagata un'euro perchè era rotta, in pratica come cintura non valeva nulla, ma per lo scopo per cui l'ho usata io, è stata perfetta.

Insomma non ho fatto altro che tagliare direttamente la pelle a gruppi di due, quattro, treo anche nove borchie e poi incollare con la colla a caldo queste decorazioni a degli orecchini di pannolenci di forma geometrica. Qui ne vedete 3 esempi, mi piacciono un sacco!!! 

 

Cupcake e cuori di pannolenci: niente di meglio sull'albero di Natale

V

Due nuove decorazioni da appendere all'albero di Natale, e come nella tradizione vyrtuosa, sono in morbido pannolenci (ricordate i miei acquisti al Mondo creativo di Bologna?). Una a forma di cupcake, mentre l'altra è un cuore double face da una parte rosso, dll'altra grigio decorato con filato pom pom. Vi piacciono?

Vi ricordo che sono aperte le vostre ordinazioni per i regali di Natale!

 
14 Novembre 2011

Decorazioni di Natale a forma di borse CULT in pannolenci. E dopo Natale diventano portachiavi



Per le decorazioni natalizie di quest'anno, data la mia grande passione per le borse (che a quanto pare non ho solo io) mi sono venute in mente queste borsette min pannolenci da appendere all'albero o al muro per un Natale fashion.. e quando Natale è passato possono diventare charms o portachiavi da appendere alle borse vere. Che ne pensate? queste sono le prime cinque, ma ne arriveranno altre e naturalmente sono disponibili su ordinazione in ogni modello e colore, così da poterle coordinare alle vostre borse e pochette preferite


LEGGI: REGALI DI NATALE compriamoli unici e fatti a mano online e nei mercatini

FOTO: le mie decorazioni di Natale in pannolenci

GUARDA: le decorazioni di Natale all'uncinetto

IL MIO CALENDARIO DELL'AVVENTO IN PANNOLENCI



 
12 Novembre 2011

Come passare un compleanno felice facendo 24 cose che ami

 

Giovedì, 10 novembre, è stato il mio 34esimo compleanno e l'ho passato felicemente. Stanca dato che come sempre ho lavorato 8 ore, pieno di imprevisti dato che il giorno prima mi si è rotta la frizione della macchina quindi io e Nicco abbiamo preso 4 autobus in un giorno per andare a scuola e lavoro, ma felice e pieno di persone che mi hanno abbracciato, scritto, messaggiato, salutato, festeggiato. Mi ero ripromessa di fare 24 cose, piccole cose, che mi rendessero felice, una per ogni ora del giorno del mio compleanno, e così è stato, e ve le voglio elencare qui. Magari a voi non sembreranno questo granchè, mgari vi sembrerà che mi accontento di poco, ma per me è stato importante, ed è stato proprio come doveva essere.

1. Svegliarsi alle 6 (non è tra le cose che mi ha reso felice questa, no) e scoprire i primissimi sms di auguri arrivati durante la notte

2. Andare a svegliare mio figlio ed ascoltare il suo "Buon compleanno mamma" cantato in italiano e in inglese ancora con gli occhietti chiusi dal sonno e la vocetta impastata

3. vedere che Roma mi aveva regalato un sole caldo e un cielo azzurrissimo anche in uno dei mesi più uggiosi per antonomasia

4. Gli auguri di Aletopo

5. la telefonata di buon mattino di mia madre

6. Le centinaia di messaggi di auguri arrivati attraverso Facebook. Scaldano il cuore.

7. Il bellissimo vaso di fiori che mi ha regalato un'amica e che ho tenuto sulla scrivania per tutto il giorno

8. Il libro di Marylin

9. Il gelato di compleanno con gli amici che ami

10. La cena di sushi con gli amici stravaccati sul tappeto e sui divani di casa

11. La mia canzone preferita ascoltata

12. Gli auguri che non ti aspetti

13. Mettere i vestiti con cui ti senti a posto

14. sapere che per la colazione del giorno dopo ci sarà il maritozzo alla panna

15. Gli abbracci di chi ti vuole bene

16. Il fatto che per tutta la giornata non ho avuto casini sul lavoro

17. Sapere che, sì, è vero che Berlusconi si dimetterà

18. Leggere i pezzi che hai sottolineato sul tuo libro preferito

19. Comprare uno smalto assurdo

20. Riguardare una nuova creazione di pannolenci che hai fatto la sera prima e ti sembra venuta proprio bene

21. Spettegolare amabilmente

22. Ricevere un biglietto per un bel concerto

23. Sentire tuo figlio che ti dice che sei bellissima

24. Scrivere questa lista

Tags: io
 
08 Novembre 2011

Regali di Natale: compriamoli unici e fatti a mano online e nei mercatini

In questi giorni sulle pagine Facebook delle creative sta circolando questo status davvero molto propositivo, che mi ha dato l'ispirazione per scrivere questo post, ed è proprio questo status che metto come primo motivo per scegliere regali fatti artigianalmente da donare a chi amate di più.

Proponiamoci di comprare i regali di Natale da piccoli imprenditori, dal vicino che vende dal catalogo, oppure dalla creativa che fa orecchini, dall'amica che vende su internet coperte all'uncinetto. Facciamo in modo che i nostri soldi arrivino a gente comune che ne ha bisogno e non alle multinazionali. Cosi facendo molte piu persone potranno vivere un Natale felice. (Se sei d'accordo puoi anche copiarlo nella tua bacheca FB o sul tuo blog)

Perchè comprare regali fatti a mano è presto detto, lo avevo già scritto tempo fa ma lo ribadisco 

1 - Sono pezzi unici nella maggior parte dei casi, e tutti hanno un grande valore artistico

2 - Nella maggior parte dei casi costano poco

3 - Anche se si rompono sai a chi farli aggiustare e la garanzia è illimitata

4 - Sono stati creati per passione

5- Se desideri qualcosa di particolare che non trovi in commercio, puoi sempre chiedere di creartelo su ordinazione, oppure di modificare e personalizzare pezzi già esistenti

6. Puoi regalare a chi ami la sensazione di avere qualcosa scelto appositamente per lui e non in serie

7. darai una mano agli artigiani e piccoli imprenditori, punto fondamentale in questo momento momento storico di crisi economica e fallimenti obbligati della piccola imprenditoria)

 

Vi assicuro che avrete da navigare e da spalancare gli occhi (e il borsellino forse..) per un bel po'.

LEGGI: LE INTERVISTE AI GIOVANI DESIGNER

LEGGI ANCHE: REGALI DI NATALE: PERCHE' COMPRARE HANDMADE

 
07 Novembre 2011

Halloween: zucche fai da te e fantasmini amorosi

E' stato davvero un dolce Halloween. se a voi questa festa non piace fermatevi subito perchè io la amo, mi diverte molto, ho passato un mese prima a lavorarci su sui siti e quando è arrivato il giorno con Nicco, pure lui già halloweeniano doc, ci siamo sbizzarriti, anche aiutati dall'essere nell'ambiente adatto, ovvero casa dei nonni in Toscana, quindi zucche da intagliare a volontà, spazio per correre vestiti da fantasmi e atmosfera notturna spettrale perfetta per essere illuminata da facce ghignanti intagliate nelle zucche

Il 1 novembre abbiamo festeggiato Halloween gentilmente invitati dal parco alle porte di Roma IL FANTASTICO MONDO, è stata una festa bellissima e Nicco è impazzito

Tutte le foto le trovate qui, ne ho anche fatto una fotostoria sul mio Pianetamamma

 
06 Novembre 2011

L'autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore

L'autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore.

Con questa bellissima citazione di Camus vi lascio a queste foto alle quali sono molto affezionate, fatte qualche giorno fa, durante il ponte di ognissanti, a casa dei miei in Toscana. L'autunno io credo di preferirlo alla primavera, soprattutto man mano che passano gli anni. Amo questi alberi fiammeggianti, amo quel freddino che non è ancora freddo, amo mio figlio che corre schiacciando le foglie colorate che fanno cric crac. Amo quello che c'è in queste foto

 
16 Ottobre 2011

Quando non partecipare ad un mercatino - 10 consigli

Un ciao a tutti i creativi e creative che mi seguono e che vengono a scambiarsi informazioni e consigli sono i miei post dedicati al mondo dei mercatini artigianali, mi scuso se non sono quanti vorrei i post e le foto che vorrei mettere e soprattutto ringrazio in quanti mi scrivono per chiedere consigli e informazioni su come si fa ad iniziare a vendere le proprie creazioni o solo l'usato ai mercatini. Io cerco di rispondere a tutti, anche se spesso mi vengono chieste cose che ho più volte scritto e riscritto nel blog, quindi vi prego prima di leggere cosa ho già spiegato, è più facile per me, che non devo sempre ripetermi e ho più tempo per produrre qualcosa di nuovo, e soprattutto è meglio per voi che andate a leggervi consigli che ho scritto con più calma, di una risposta ad una mail.

Ringrazio anche e con tanta gioia chi mi scrive via mail o su Facebook solo per farmi i complimenti sulle mie creazioni o per dirmi che grazie a questo blog e a quello che ho scritto e messo online, qualcuno di voi, ha trovato l'ispirazione per dare il via ad una propria attività o semplicemente ha trovato la carica e la voglia di fare (da sempre ala base di tutto).

Premessa doverosa fatta, eccomi al decalogo di oggi che mi è venuto in mente di pubblicare in seguito ad una piccola delusione avuta confrontandomi con l'organizzatore di un mercatino. Non starò a tediarvi con i particolari, preferisco risponderGLI così:

1. Non partecipare a mercatini che richiedono una quota di partecipazione troppo alta rispetto all'effettivo costo delle vostre creazioni. Non è detto che vendiate molto  e se non riusciste nemmeno ad andarci pari sarebbe un peccato

2. Non partecipate a mercatini troppo distanti dalla vostra abitazione a meno che i mercatini non siano il vostro vero lavoro. Prima di accettare un mercatino molto lontano vagliate le spese di viaggio comprese di benzina, caselli autostradali nonchè cibo, eventuali pernottamenti. Calcolate inoltre il tipo di mercatino: se credete che quello che state andando a fare sia imprescindibile per la vostra attività potete provare, ma aspettate di rimetterci, e insomma, non rimaneteci male poi :-)

3. Non partecipate a mercatini i cui organizzatori non vi contattino per fornirvi dettagli o non rispondano alle vostre mail o telefonate per troppo tempo

4. Non partecipate a mercatini poco pubblicizzati dai loro organizzatori. Al giorno d'oggi è facile pubblicizzare un evento attraverso social network e quant'altro. Se l'evento che vi interessa non ha nemmeno un evento Facebook, difficilmente sarà un mercatino molto frequentato

5. Non partecipate a mercatini se durante la manifestazione e in fase di prenotazione del posto non vi viene fatta firmare un'autocertificazione. Gli hobbisti devono produrre: autocertificazione dove si dichiara, sotto la propria responsabilità, che la merce esposta è di sua proprietà e lecita provenienza; fotocopia documento identità e codice fiscale. I possessori di licenza devono produrre: fotocopia autorizzazione commerciale, fotocopia documento identità, partita IVA. I documenti devono essere consegnati al primo mercatino effettuato in una data sede

6. Non partecipate a mercatini (questa regola non vale se si parla di una prima edizione) che non avete mai visitato in pieno svolgimento. E' sempre buona norma andare al mercatino al quale si desidera partecipare per vedere quanta gente c'è in media, come sono sistemati i banchetti, se c'è abbastanza spazio per muoversi tra uno e l'altro, se l'illuminazione serale è sufficiente e così via

7. Non partecipate a mercatini dei quali vi abbiano parlato male in più persone. Una può essere in mala fede, tre, quattro di solito hanno ragione

8.  Non partecipate a mercatini organizzati lo stesso giorno di uno già molto famoso e conosciuto. La gente andrà in maggior numero all'altro, è provato. Potete farlo solo nel caso che il concorrente sia gratuito

9. Non partecipate a mercatini che vi assegnino uno spazio espositivo davvero troppo esiguo. Anche se il vostro banchetto non ha bisogno di molto spazio (capita raramente ma tutto può essere), chi non dà una quantità ragionevole di spazio espositivo lo fa per poter inserire più espositori, spesso accalcando i banchetti l'uno accanto all'altro e impedendo poi ai clienti di muoversi agelvolmente tra gli spazi espositivi

10. Non partecipate a mercatini che non prevedano una qualche sorta di rimborso in caso di mancato svolgimento per maltempo o altri imprevisti: gli organizzatori possono fare varie cose in caso. Se l'imprevisto capita prima che il mercatino inizi si può risarcire tutta l'eventuale somma, se ne può risarcire una parte agli espositori oppure, soluzione più auspicabile si può dare gratuitamente un posto per la manifestazione successiva

 

Tags: mercatini
 
07 Ottobre 2011

Se non hai un iPhone (nè un iPad) ma la morte di Steve Jobs ti fa sentire più solo

Come scritto nel titolo non ho un iPhone (ce l'aveva mio marito), non ho un iPad, ho un iPod quello sì. Vorrei anche gli altri due e anche un iMac e tutto il cucuzzaro ma si sa che la Mela è figa ma costa una sassata. Ho uno smartphone Android e me lo faccio andare bene anche perchè pure con quello ho twittato, postato, visto e letto come avrei fatto con un iPhone, o almeno credo. Se non hai un iPhone in teoria non dovresti saperlo, ma puoi immaginarlo.

Fatto sta che a me Jobs e gente come Jobs, piace a bestia. Piaceva, ma anche no. Anche dopo la sua morte posso usare il presente per parlarne, perchè vive nel modo che ha creato di far comunicare le persone, nel vocabolario che ha ampliato e ricreato, nei libri che andrò a leggere su di lui, nel tablet che giuro di comprarmi presto, nelle app che sviluppatori geniali coniano ogni giorno.

Il suo discorso a Stanford, quando era già malato, fa venire i brividi, quella capacità di spronare, commuovere, ispirare vale anche l'egocentrismo, il culto del gadget, l'autoreferenzialismo. Li vale. Perchè a me ispira. E chi ti ispira è cibo gratis e inesauribile per la tua mente e per quella di chi verrà dopo di te

Il video discorso con sottotitoli di Jobs ai giovani neolaureati di Stanford

Un'estratto del suo discorso:

Siate affamati. Siate folli. Sono onorato di essere con voi oggi, per la vostra laurea in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Ad essere sincero, questo è la cosa più vicina ad una laurea, per me. Oggi voglio raccontarvi tre storie che mi appartengono. Tutto qui. Niente di particolare. Solo tre storie...e qui tutto il testo

Questa è stata la mia giornata-necrologio passata quasi interamente a parlare, leggere, ascoltare di, spiegare a, scrivere di Steve Jobs. E ho scritto o fatto scrivere queste cose qua. 

STEVE JOBS E' MORTO. LASCIA MOGLIE E QUATTRO FIGLI

- UNO STRALCIO - È scomparso a 56 anni Steve Jobs. L’annuncio nella notte é apparso sulla homepage della Apple: “Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano” e ha fatto il giro della rete e del mondo. Qui potrete ripercorrere la sua vita, il suo genio, le sue invenzioni Steve Jobs si è spento dopo una lunga malattia che lo aveva prima costretto ad un trapianto di fegato, poi però il terribile cancro al pancreas lo ha portato via. Viveva con la moglie Laurene Powell, con lui nella foto sopra, e i figli.

Mantenendo il loro matrimonio fuori dallo star system, Steve Jobs e Laurene Powell lo hanno reso forte e duraturo. Steve e Laurene si erano incontrati ad una conferenza di Steve alla Stanford University, lei era seduta in prima fila. Lui le ha chiesto di uscire a cena quella sera.

“Ero nel parcheggio con la chiave in macchina, e ho pensato tra me e me: ‘Se questa è la mia ultima notte sulla terra, preferirei usarla in una riunione di lavoro o con questa donna?’ L’ho cercata, le ho chiesto se veniva a cena con me. Ha detto sì, siamo andati in città e siamo stati insieme da allora “.. Così si legge nella biografia di Jobs. Mi piace da morire. Pure se non è vero che è andata così

MIO FIGLIO, DAL FUTURO, RICORDA STEVE JOBS

A quattro anni, se eri nato nel 2007, poteva capitarti di usare senza essere sgridato, un telefono di quelli che usavano i grandi. Ti sembrava un gioco perchè con un dito vedevi il video de “Le tagliatelle di nonna Pina” e spostando il dito sullo schermo arrivavano i Teletubbies.Io non lo sapevo chi lo aveva inventato, però era un telefono diverso da quello che aveva la nonna o quello della mamma. Questo telefono che aveva il mio papà era facile da usare, era come un gioco, io allungavo un dito ed era come disegnare senza matita e senza pennarelli. continua

15 PERSONE DELLE QUALI PARLARE AI BAMBINI

Steve Jobs è morto ieri a soli 56 anni. Un tumore al pancreas si è portato via un vero guru dell'informatica e degli affari ha rivoluzionato l'idea del computer ed è stato il padre di prodotti amati e diffusissimi come l'Ipod e l'I-phone.La morte di Jobs ci spinge a riflettere su quanto l'umanità ci regali più spesso di quanto possa sembrare persone davvero straordinarie. 

Esempi positivi di fantasia, creatività, impegno. Dei modelli di vita che la storia trasforma in icone che durano nel tempo e che l'opinione pubblica continua ad amare anche dopo la morte.

Vedi le foto: 15 persone delle quali parlare ai bambini

Pianeta Mamma ha selezionato quindici icone del nostro tempo, esempi da trasmettere ai nostri bambine. Vite da raccontare per raccontare ai nostri piccoli che un modo straordinario di essere al mondo esiste.

 

 

 
29 Settembre 2011

87600 minuti. Nemmeno uno senza amore

‎29/09/07 29/09/11 87600 minuti. Nemmeno uno senza amore ;-) auguri tesoro

 
25 Settembre 2011

Cesto romantico di coni pieni di riso e cuori di seta per un matrimonio in bianco e rosa

Dopo un bel po' di tempo ho realizzato qualcosa per un matrimonio. Si trattava del matrimonio di un'amica e su sua richiesta ho realizzato un cesto di coni portariso. I coni sono in carta riciclata color crema e al loro interno, insieme a una manciata di normale riso, ho inserito dei cuoricini di seta rosa ritagliati a mano. L'effetto voleva essere quello del riso insieme ai petali di rosa, evitando però il deterioramento e l'annerimento al quale sono soggetti questi ultimi, soprattutto perchè dovevo affrontare un lungo viaggio in macchina per consegnarli e faceva caldo.. e poi i cuori di tessuto possono essere conservati molto meglio!

Il tutto è stato presentato in un cesto di vimini capiente rivestito di pizzo in cotone bianco, roselline finte bianche e nastrini rosa e i coni, sessanta, sono stati disposti. Alla sposa e agli invitati i coni e l'effetto finale al lancio all'uscita dalla chiesa, sono piaciuti molto... vi lascio delle foto!

Ed ecco noi al matrimonio, Niccolò ha anche portato le fedi all'altare davanti agli sposi... ed è stato bravissimo, e io mi sono commossa...

 

 
17 Settembre 2011

Ha di strano che è normale

Innanzitutto, dopo le premesse dell'ultimo post, ecco qua il risultato con il resoconto fotografico da non perdere della Vogue fashion Night romana

e poi, che diamine un po' di meraviglia per voi, e per me

"P.S. Ho smarrito un amico che si chiamava Pehnt. Era un ragazzo intelligente. Ne sapete mica qualcosa ?"

"Vecchio, benedetto, Pekisch,

questo non me lo devi fare. Non me lo merito. Io mi chiamo ancora Pehnt, e sono ancora quello che se ne stava sdraiato per terra a sentire la voce nei tubi, come se quella arrivasse davvero, e invece non arrivava. Non è mai arrivata. E io adesso sono qui. Ho una famiglia, ho un lavoro e la sera vado a letto presto. 

Il martedì vado a sentire i concerti che danno alla Sala Trater e ascolto musiche che a Quinnipak non esistono : Mozart, Beethoven, Chopin. Sono normali, eppure sono belle. Ho degli amici con cui gioco a carte, parlo di politica fumando il sigaro e la domenica vado in campagna. Amo mia moglie, che è una donna intelligente e bella. Mi piace tornare a casa e trovarla lì, qualsiasi cosa sia successa nel mondo quel giorno. Mi piace dormire vicino a lei e mi piace svegliarmi insieme a lei. Ho un figlio e lo amo anche se tutto fa supporre che da grande farà l'assicuratore. Spero che lo farà bene e che sarà un uomo giusto. La sera vado a letto e mi addormento. E tu mi hai insegnato che questo vuol dire che sono in pace con me stesso. Non c'è altro. Questa è la mia vita. Io lo so che non ti piace, ma non voglio che tu me lo scriva. Perché voglio continuare ad andare a letto, la sera, e addormentarmi.

Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. Mai visto niente del genere, a Quinnipak. Ma forse proprio per questo, io ci sto bene. A Quinnipak si ha negli occhi l'infinito. Qui, quando proprio guardi lontano, guardi negli occhi di tuo figlio. Ed è diverso.

Non so come fartelo capire, ma qui si vive al riparo. E non è una cosa spregevole. E' bello. E poi chi l'ha detto che si deve proprio vivere allo scoperto, sempre sporti sul cornicione delle cose, a cercare l'impossibile, a spiare tutte le scappatoie per sgusciare via dalla realtà ? E' proprio obbligatorio essere eccezionali ?

Io non lo so. Ma mi tengo stretta questa vita mia e non mi vergogno di niente: nemmeno delle mie soprascarpe. C'è una dignità immensa, nella gente, quando si porta addosso le proprie paure, senza barare, come medaglie della propria mediocrità. E io sono uno di quelli.

Si guardava sempre l'infinito, a Quinnipak, insieme a te. Ma qui non c'è l'infinito. E così guardiamo le cose, e questo ci basta. Ogni tanto, nei momenti più impensati, siamo felici.

Andrò a letto, questa sera, e non mi addormenterò. Colpa tua, vecchio, maledetto Pekisch.

Ti abbraccio. Dio sa quanto ti abbraccio.

Pehnt, assicuratore."

A. BARICCO (ovviamente)

 

 
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