Tag incintismo27 Aprile 2009
IO mio figlio non l'ho partorito in casa, ma l'idea di un futuro parto tra le quattro mura domestiche mi alletta. In uno dei siti che gestisco ho aperto questo sondaggio, che vi invito ad andare a votare, per capire se in Italia il parto naturale in tutti i sensi, vissuto al minimo della medicalizzazione, sia una realtàin divenire, o solo qualcosa della quale si parla per eccezioni sporadiche. Personalmente solo due donne tra le tante mamme che conosco, hanno partorito in casa con un'ostetrica, entrambe buone esperienze.
Per il parto che ho avuto io, senza cesareo ma con più di 24 ore di travaglio, induzione, poche e inefficaci contrazioni ed episiotomia finale, non so come sarebbe andata, ma non mi spaventerebbe l'idea di scoprirlo nel caso anche il secondo travaglio dovesse andare così. Sicuramente mi informerò di più
01 Aprile 2009
Sempre dalle "Lettere da un congedo di maternità" della collega Martaincinta, stavolta protagonista è il bambino-vecchio, primogenito della nostra eroina, Giulino
"Ogni volta che tento di prendermi una seratina libera il nano malefico mi aggredisce dicendomi che "le mamme con un figlio in pancia non escono la sera!". Evidentemente la siculità è questione di geni, e anche se nessuno gli hai mai detto ste cose lui le dice perchè se le ritrova nel DNA. Ieri a cena altro delirio mentale del nano che cercava di capire il valore matematico di zero che, secondo lui, non si può considerare come "niente". E non capisce perchè non si possano sommare numeri e cose, ad esempio "Quanto fa 3+ salsiccia?". Noi stiamo ancora cercando le parole giuste per spiegarglielo. Ma una volta non chiedevano semplicemente "Come nascono i bambini?"
A questo punto i dilemmi da sciogliere possono riassumersi in uno. Ma secondo voi è tutta farina del sacco del bambino vecchio maschilista, o qualcuno insinua biecamente il dubbio nella sua testolina che assorbe come una spugna aforismi da maschio di fine Ottocento, mentre mamma Martaincinta è all'oscuro di tutte queste macchinazioni?
27 Marzo 2009
Martaincinta, la mia adorata dirimpettaia di scrivania, a casa in congedo di maternità, non mi abbandona al mio destino 'di redazione' fatto di frenetiche release di portali femminili, temperature maldiviane anche a febbraio e pause pranzo a far la spesa al supermercato. Per allietare le mie giornate mi racconta la sua vita in bilico tra l'essere mamma a diventare bismamma, passando per la condizione di bispanzona con le gambette di pollo. Me la racconta condensandola in lunghe mail delle quali riporto questi estratti:
Io passo le giornate sistemando cose, in giro per analisi, per mercati, per negozietti, prendo ciccio a nuoto, lo porto al parco, vado a yoga... ma anche così sembra che il tempo non basti mai e quindi ho capito che il tempo libero è soprattutto una forma mentale e che ci si può sentire oberati di cose anche quando si hanno intere giornate a disposizione. Oggi Giulino mentre facevo colazione mangiando la frutta ha esordito "Io lo so perchè mangi tanta frutta: così diventi fortissima e puoi fare tanto shopping". Non capisco da dove tiri fuori le sue massime però si, a pensarci bene è proprio per quello che ingurgito le vitamine. Dovrò tenere un libretto con le sue massime, sennò poi me le scordo. L'altra mattina invece (il momento più "caldo" è sempre la colazione) lo incitavo a mangiare dicendogli che gli zuccheri servono a fargli funzionare la capoccetta e lui mi ha risposto "si, certo, così lo zucchero va nel cervello, vengono le carie che se lo mangiano, divento uno scheletro e buonanotte suonatori". Insomma non l'ho convinto. Complimenti per il ciambellone di feltro ma... adesso che ci fai? Lo appendi in cucina? Lo usi come trappola per ciccionicco? Lo dai in testa a tuo marito?
martachelievita
11 Marzo 2009
Marta-molto-incinta è in congedo di maternità da ieri alle 17.30 La cosa mi rattrista non poco: con Marta potevo parlare di Nictopino senza aver paura di annoiare chi non ha bambini, con Marta potevamo tirarci su a vicende durante una pausa pranzo passata al supermercato quando una delle due si sentiva un po' sopraffatta dalla quotidianità, con Marta potevamo lanciarci in discussioni surreali alle 3 del pomeriggio. Ora, fino a fine estate, le giornate scorreranno un po' meno velocemente. Stamani però mi è arrivata questa mail. Forse i cinque mesi non saranno poi così lunghi:
"Ciao, come va li senza di me? Io sono sopraffatta e disturbata dalla signora delle pulizie che mi sgrida se cammino troppo o se calpesto il pavimento bagnato. Ora sta da 10 minuti al telefono col marito. Ieri un po' di tristezza e malinconia... oggi meno. Giulio non capisce niente e pensa che se io sto a casa può starci pure lui e stamattina l'alternativa che ci dava era che o stava qui con me o andava a scuola da solo (in realtà chissà dove sarebbe andato). Mio padre per festeggiare la maternità ieri ci ha nascosto un vassoio di pastarelle che ho dovuto cercare con il gioco "fuoco-acqua-fuocherello..." ed in più ci ha omaggiato di un nuovo libro di poesie. Meno male che c'è il sole ma peccato che mi muovo come una tacchina. Credo che non uscirò più di casa se non altro per evitare le lagne di tutte quelle che mi dicono "ehi, sei arrivata alla fine, dai!" "ma che pancino delizioso" e bla bla che gli vorresti solo spaccare la faccia perchè sono le 3 milionesime che te lo dicono e tu "no, mancano 2 mesi", "no, non ho 23 anni, ma 33", "si, incredibile, ho anche un'altro figlio, chi l'avrebbe mai detto, eh?".... Senti, ieri ho scordato di togliere una mela e una banana dall'ultimo cassetto. Puoi pensarci tu? La mela dovrebbe essere commestibile, la banana no. In frigo inoltre c'è uno yogurt coop alla banana di cui potete usufruire.
Oggi ho già fatto la spesa su e-coop, ho fatto un "saltino" in profumeria, domani pomeriggio si va a Todi e credo che mi iscriverò allo yoga premaman che fanno due palazzi dopo il mio. Vedi, mi sto già abituando... Oggi pomeriggio dopo aver preso Giulio a scuola lo porto al Giardino degli Aranci perchè sulla terrazza da dove si vede tutta Roma Giulio ha detto che dobbiamo darci "il bacio del vero amore". Ti aggiornerò sull'evento....
15 Gennaio 2009
Restando a casa causa febbre, non ricordavo già più cosa potevo essermi persa in redazione. Sono bastate poche ore per re-immergermi di nuovo in questo clima fatto di perle di saggezza, discussioni sui massimi sistemi e aforismi raffinati che non fissare in due righe sarebbe davvero far torto all'evoluzione della specie.
Marta, di punto in bianco, sinceramente coinvolta: Ma lo spazio per internet ad un certo punto finirà? Verena, rassegnata e tollerante: Marta dove pensi che stia internet? Comunque no, Marta soprattutto adesso che hanno liberalizzato le estensioni
Nella mente di Marta: ? +%**>/( (ma non lo dà a vedere) Ma chi è che decide di liberalizzare le estensioni? Verena incredibilmente paziente e condiscente, forse perchè Marta è incinta, le risponde coerentemente e con dovizia
Marta, dopo la spiegazione di Verena: E poi che fine fa il vecchio web? *********
Dopo qualche ore dalle discussioni sulla fine del vecchio web, Marta torna all'attacco aggredendo me e Verena per i nostri spuntini. Il suo secondo molesto incintismo le ha regalato, oltre ad altre sfighe che meriteranno presto un post tutto loro, il diabete gestazionale. Quindi la nostra Marta, già pesante più o meno come un comodino di bambù, potrà nutrirsi fino a maggio solo di insalata, mezze mele, mezzi bicchieri di succo d'arancia, ravanelli e poco altro. Ovvio che, i nostri spuntini, comprensibilmente le arrechino voyeuristica e atavica curiosità.
Rumore di confezioni di cibarie. Anche se vogliamo nasconderci lei ci sente e soprattutto, sedendoci pressappoco davanti, ci vede Marta: Cosa mangiate? Verena che aveva appena addentato un fico: Mhgf.. vedi Marta,non è possibile, non volevo fartelo vedere, ma come si fa... Marta: beh semplice.. ditemi che state mangiando gallette di riso... anche se invece mangiate gallette di PORCO!
01 Dicembre 2008
Se io non avessi le amiche che ho, non avrei mai dato troppa importanza al colore di ciò che mangiamo. Ci sono le cose che mi piacciono e quelle che non mi piacciono, quelle che mi attirano visivamente e quelle che mi repellono senza neanche averle toccate o assaggiate, però il colore non è mai stato fattore di cernita nel decidere se una cosa doveva finire o no nel mio piatto. Questo fino ad una settimana fa per me era normale, per altri, ho scoperto, no. E oggi ne ho avuto un ulteriore conferma.
Insomma c'è chi fino a 20 anni non ne ha voluto sapere di mangiare qualunque cosa bianca: mozzarella, albume, panna (mon dieu), torrone, ma anche mollica, stracchino.. insomma un mondo di candore, morbidezza e .. colesterolo. Non è che abbia fatto male, ma la spiegazione cromatica, permettetemi di pensare, è bizzarra..
F. però non è l'unica, perchè invece oggi, Martaincinta, mi ha annunciato trionfante, che ha voglia solo di cose bianche. Così oggi, con la scusa delle voglie si è scofanata un tramezzino, perchè il pane da tramezzini è bianco anche se dentro c'erano formaggio e cotto, e poi una sbobba passata come zuppa di cavolfiori che ha fatto venire la nausea a me. Vediamo domani quali cibi candidi passeranno sulla sua scrivania...
intanto oggi Martaincinta ha saputo di aspettare una bambina, e questo è molto bello, molto rosa, e anche candido sa di lenzuoline profumate e borotalco, di fiocchi rosa fuori dalla porta e di babbi gelosi, di gonneline a pieghe e capelli a boccoli, di occhi sgranati come quelli di mamma e blu come quelli di babbo, di bambole e pentolini giocattolo. Sa di segreti, di bronci e incomprensioni tra due anime affini, sa di vestiti tramandati e di capricci. sa di buono...
28 Ottobre 2008
ore 10.00
Martaincinta: "Ho proprio voglia di un chinotto" Verena: "Ma il chinotto fa schifo" Martaincinta: "Va bene, allora ho voglia di un'aranciata" Verena: "Ma non puoi aver voglia di qualcosa di meglio, di qualcosa di veramente delizioso?" Martaincinta: "Di cosa devo avere voglia, di George Clooney???"
10 Ottobre 2008
Martaincinta sublima il suo avere le prime nausee da gravidanza parlando di cibo e chiedendo a tutti cosa abbiano mangiato a cena la sera prima. In questi giorni la sta deliziando il fatto che il collega Peppe, di calabre origini, abbia i genitori in visita nella capitale e la mattina quindi, ci parli di pantagrueliche fritture di pecse, arancine fumanti, spaghetti allo scoglio e pane casereccio. Marta cerchiamo di nutrirla come possiamo, offrendole tutto ciò che ci capita a tiro, e pensando a lei nella nostra pausa pranzo.
Verena, la mia collega-capa-factotum, è tornata dalla pausa pranzo con un pacco di biscotti Oreo. Con generosità ce li ha offerti. Io, as usually, ho divorato il mio pacchettino, ma anche Martaincinta ne ha accettati con cupidigia, un pacchettino. Verena, vedendo che non li consumava, la incitava ad assaggiarli. Ma Martaincinta nicchiava pigolando: No, no, li mangerò a merenda, adesso ho già mangiato il Kinderpinguichemihadatomanu.. no no"
Dopo un po' Verena torna ad incitarla: "dai martaincinta assaggiali" "Verena, non puoi avere un rapporto morboso con una scatola di biscotti. Se dico qualcosa a loro non puoi prendertela tu"
E' venerdì, nell'ufficio vyrtuoso e ciò potrebbe spiegare il dialogo nonsense. Il problema è che negli altri giorni della settimana il registro non è molto diverso
07 Ottobre 2008
Marta è incinta di un fagiolo. Marta è un folletto che gravita tra la scrivania accanto alla mia e un appartamento sotto l'Aventino dal quale si vede il colle con l'erbetta verde e un monastero che con un po' di fantasia potrebbe essere un castello. Marta è sposata con Gigio e il suo precedente incintismo ha regalato al mondo un nano ormai più alto di lei vestito di lana merinos, camicie con le iniziali ricamate e velluto a coste, che parla forbitamente e mangia caramelle a tradimento. Marta è appena entrata nel terzo mese di gravidanza, nei precedenti due il suo corpicino si rivoltava come quello della bambina dell'esorcista ad ogni alimento ingerito. Per questo Marta si è dotata di sue braccialetti di spugna con una sferetta che le va a comprimere chissà quale punto vitale e che, oltre a sfregiargli i polsi e a darle quel piglio da malata di aerobica con i polsini un pò anni 80, chissà come, le hanno fatto sparire le nausee. Marta oggi indossa ballerine di vernice rossa e dice che il cibo cinese le fa schifo.
Marta mi ha appena raccontato di avermi sognata stanotte. "Sai Manu, eravamo a Porta Pia e dovevamo andare via al che abbiamo visto un tir, ma sai uno di quei camioncioni grossi e grassi.. bene tu ci sei salita sopra perchè li sapevi guidare dato che tuo padre ne aveva uno, e siamo partite sulla corsia preferenziale della Nomentana, sfrecciando su questo tir"
- "Bene Marta con le scarpette rosse, questo sogno sta a significare che tu mi vedi un pò come il tuo supereroe personale, il tuo angelo custode che ti salva in ogni situazione" - "No, vuol dire che ti vedo come una camionista!"
Sì, probabilmente anche a Freud questa spiegazione convince di più
30 Gennaio 2008
Sono giorni in bilico questi. Giorni di riappropriazione di una vita che era cambiata e che in 5 mesi è stata travolta, stravolta e rivoltata. Sono giorni di bilanci e di ricordi. Ricordi che pancione avevi 5 mesi fa? Ricordi come stavi male 4 mesi fa, quando il tuo corpo era un fascio di dolore e di nervi e la tua testa troppo stravolta per essere ottimista? Ricordi come stava a Nic-topino la prima tutina che gli hai visto addosso dopo 2 ore che era uscito da te? Ricordi come facevi check mail e leggevi sms e ti sembrava che le vite degli altri corressero via veloci mentre la tua sembrava ferma in una bolla?
Ricordi l'ansia e le gambe che tremavano la prima volta che hai passeggiato con Nic-topino tenendolo stretto stretto nel marsupio per andare dal pediatra? Aveva 9 giorni e ti sembrava che ogni cosa potesse romperlo, e invece lui era molto più forte di te, perchè in quei giorni eri così fragile che a te, ogni cosa poteva romperti Ricordi gli occhi che si chiudevano mentre gli davi il latte alle 3 di notte e ti faceva male il braccio? Ricordi lo stupore con il quale una mattina ti sei accorta che aveva dormito per la prima volta una notte filata? Ricordi il suo primo vero sorrisone?
E ora torni a lavorare, torni a fare la pausa caffè con le streghette ;-), torni a pensare a chi dovrà prendere la macchina la mattina, se tu o Aletopo, a fare la spesa in pausa pranzo, e finalmente, alle 16.00 tornerai a prendere Nic-topino e come adesso che stai scrivendo e sono le 15.20, già 20 minuti prima non vedrai l'ora...
Ma questi 5 mesi fuori dal tuo solito mondo rimarranno lì sospesi, nei diari che hai scritto e nelle foto che hai fatto, come 5 mesi che la tua vita, l'hanno davvero cambiata.
07 Giugno 2007
11 Maggio 2007
Mi sa che questa è la prima volta che piango pensando a qualcosa di inerente alla gravidanza da quando una gravidanza la vivo. Una delle tante prime volte di 9 mesi abbastanza pieni di nuovi eventi (provare per credere ) Ora non è che ho proprio pianto come una fontana, ma per essere qui in ufficio già le lacrime che scendono sulle guance sono roba mica da nulla... e tutto perchè? perchè ho ripensato a questa canzone di Guccio scritta per la figlia. Già questa canzone mi ha sempre toccato da figlia.. ora mi fa doppio effetto. Perchè? Perchè Guccini sa dire le cose che mi piacciono, perchè parla di ciò che conosco e riconosco e sento mio. Insomma... come volevasi dimostrare io sono fatta a traverso e mentre tutte piangono alle ecografie o al primo calcio (lì mi commuovo a secco..) io piango con le canzoni (e per i libri)...
Ma come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo come carte assorbenti e le tue risate pulite e piene, quasi senza rimorsi o pentimenti, ma come vorrei avere da guardare ancora tutto come i libri da sfogliare e avere ancora tutto, o quasi tutto, da provare...
Culodritto, che vai via sicura, trasformando dal vivo cromosomi corsari di longobardi, di celti e romani dell' antica pianura, di montanari, reginetta dei telecomandi, di gnosi assolute che asserisci e domandi, di sospetto e di fede nel mondo curioso dei grandi,
anche se non avrai le mie risse terrose di campi, cortile e di strade e non saprai che sapore ha il sapore dell' uva rubato a un filare, presto ti accorgerai com'è facile farsi un' inutile software di scienza e vedrai che confuso problema è adoprare la propria esperienza... Culodritto, cosa vuoi che ti dica? Solo che costa sempre fatica e che il vivere è sempre quello, ma è storia antica, Culodritto...
dammi ancora la mano, anche se quello stringerla è solo un pretesto per sentire quella tua fiducia totale che nessuno mi ha dato o mi ha mai chiesto; vola, vola tu, dov' io vorrei volare verso un mondo dove è ancora tutto da fare e dove è ancora tutto, o quasi tutto... vola, vola tu, dov' io vorrei volare verso un mondo dove è ancora tutto da fare e dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare...
ps. l'album dal quale è tratta la canzone "Signora Bovary", 1987, vale la pena dalla prima a l'ultima parola cantata
19 Aprile 2007

Oggi abbiamo visto che quel mega fagiolo nella mia panciotta è un lui, 21 cm (dalla testa ai piedi ... non facciamo facili battute) di virilità allo stato puro! Io me lo sentivo, cioè boh lo immaginavo maschio quando ci pensavo, il resto del mondo mi diceva che sarebbe stata femmina in base a teorie che andavano dalla forma della mia pancia, all'assenza di brufoli, all'assenza di nausee, al fatto che son stata bene finora (vabbè ho capito ma chi aspetta le bimbe non ha mica l'aspetto di un terremotato...), all'ereditarietà della famiglia di Ale.. vabbè un altra tappa di questo viaggio è fatta, intanto io spero di tenere sempre a mente questo:
"Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi, E benché vivano con voi non vi appartengono. Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri: Essi hanno i loro pensieri. Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime: Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno. Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi: La vita procede e non s'attarda sul passato" (Gibran)
06 Marzo 2007
.. sarà perchè parla anche di panza????
Mi sono innamorato di una stronza Ci vuole una pazienza lo però ne son rimasto senza Eri molto meglio pure una credenza Un fritto di paranza..paranza...paranza La paranza è una danza Che ebbe origine sull'isola di Ponza Dove senza concorrenza Seppe imporsi a tutta la cittadinanza È una danza Ma si pensa Rappresenti l'abbandono di una stronza Dal calvario alla Partenza Fino al grido conclusivo di esultanza Uomini uomini c'è ancora una speranza Prima che un gesto vi rovini l'esistenza Prima che un giudice vi chiami per l'udienza Vi suqqerisco un cambio di residenza E poi ci vuole solo un poco di pazienza Qualche mese e gia nessuno nota più l'assenza La panacea di tutti i mali è la distanza E poi ci si consola Con la paranza La paranza è una danza Che si balla nella latitanza Con prudenza E eleqanza E con un lento movimento de Panza La paranza è una danza che si balla nella latitanza Con prudenza E eleqanza E con un lento movimento de Panza Così da Genova puoi scendere a Cosenza Come da Brindisi salire su in Brianza Uno di Cogne andrà a taormina in prima istanza Uno di Trapani? Forse Provenza No no no non è possibile Non è raccomandabile Fare ritorno al luogo originario di partenza Ci sono regole precise in latitanza E per resistere c'è la Paranza La paranza E' una danza che si balla nella latitanza Con prudenza, E eleganza E con un lento movimento de Panza Dimmi che mi ami che mi ami E quando ti allontani Per prima cosa mi richiami In ogni caso è molto meglio se rimani Se rimandi a domani Dimmi che ci tieni che ci tieni E pure se non vieni In oqni caso mi appartieni E che ti manco più dell'aria che respiri Più di prima Più di ieri Dov'è dov'è Tutti si chiedono Dov'è dov'è Ma non mi trovano Lo sai che c'è? Che sto benissimo Fintanto che Sto a piede libero E poi perché Ritornare da lei Quando per lei è sempre stato meglio senza di me Non riusciranno a prendermi Io resto qui La paranza es un balle Que se balla con la latitanza Con prudencia y elegancia Y con un lento movimiento de panza La paranza es un balle Que se baila con la latitanza Con prudencia y elegancla Y con un lento movimiento de panza E se io latito latito Mica facclo un illecito Se non sai dove abito Se non entro nel merito Se non vado a discapito Dei miei stessi consimili Siamo uomini liberi Siamo uomini liberi Stiamo comodi comodi Sulle stuole di vimini Sulle spiagge di Rimini Sull'atollo di Bimini Latitiamo da anni Con i soliti inganni Ma non latiti tanto quando capiti a pranzo E se io latito latito...
05 Novembre 2004
Marta, la mia collega, quella con la panzona contenente un bimbo, è in maternità da lunedì, ma le sue avventure ci tengono incollati allo schermo ancora una volta, dato che lei non manca di deliziarci con chicche tipo queste:
"L'altra sera ho avuto le mie prime contrazioni... ma non le ho riconosciute... pensavo di aver mangiato troppo.. volevo prendere il Maloox.." GLOM
"Non riesco a leggere Elle con la Panzona, non so dove appoggiarlo e devo tenerlo così lontano che non riesco a leggere"
Noi l'adoriamo. Rimane sempre il nostro maggior punto di riferimento
29 Luglio 2004
L'uomo di Marta, quella incinta che non vuole vestire le sue figliole come troiette, insomma, quell'uomo lì, si eccita ricevendo questo sms: "facciamo del SESSONE* stasera?" - Povero ragazzo
*SESSONE: la parola deriva da una puntata dei Simpson nella quale marge e Homer sono in crisi, lui non ha più stimoli fisici nei confronti di lei e le dice: "Sono stressato, c'è la fame nel mondo, le guerre, l'inquinamento. ma quando tutti questi problemi saranno finiti noi faremo del SESSONE!!!!
I due partecipanti allo scambio di battute sono entrambi 'incinti', uno passivo, una attiva. Entrambi aspettano un maschietto.
Marta: a me non piacciono i bambini vestiti da grandi. Quelle bambine a 2, 3 anni vestite con le minigonne, le catenelle, sembrano troiette.. Morbin: a me piacciono
Io: GLOM
18 Giugno 2004
"Ma allora... sti 50 milioni di server te li sei sparati tutti in zoccole...?" Marta reclama così il suo bisogno di aggiornare la hp di Studentipuntoitte, intanto il suo giulietto-varanina dà i primi calci in pancia
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